Perchè una strategia quantitativa?

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I gestori quantitativi offrono qualcosa di veramente unico agli investitori. Essi detengono infatti un chiaro vantaggio competitivo in ben tre aree: rendimento, rischio e liquidità.

Il fulcro degli investimenti quantitativi è una rigorosa disciplina analitica che sottopone ampi insiemi di dati finanziari all’approccio obiettivo dell’analisi matematica. Il fine è sviluppare modelli computerizzati scientificamente fondati in grado di prevedere rischio e rendimento.

Sulla base di tali pronostici, vengono strutturati portafogli che generano rendimenti interessanti su base corretta per il rischio.

"Il fine è sviluppare modelli computerizzati scientificamente fondati in grado di prevedere rischio e rendimento."

Daniel Schild, Head of Computation

  

Rendimento

La legge fondante della gestione attiva ci ha insegnato che per conseguire elevati rendimenti corretti per il rischio c’è bisogno di bravura, del giusto numero di decisioni d’investimento indipendenti e dalla capacità di tradurre tali acquisizioni in un’efficiente implementazione di portafoglio. Gli investimenti quantitativi eccellono su tutti e tre i fronti.

Avvalendosi di algoritmi informatici, i gestori quantitativi sono in grado di fare leva su volumi di dati immensi e di coprire un elevato numero di titoli. In questo modo, vengono generate moltissime idee d’investimento, altamente diversificate e di alta qualità, che successivamente confluiscono in un processo di costruzione del portafoglio basato su regole. In virtù dell’elevato numero di titoli coperti, gli investimenti quantitativi conseguono un grado di diversificazione del portafoglio senza eguali. Inoltre, le distorsioni comportamentali dei trader vengono automaticamente tenute a bada. Nei momenti di crisi, le emozioni umane sono difficili da controllare e possono scatenare decisioni di trading affrettate che a volte sfociano in allocazioni di capitale inefficienti proprio nei momenti più critici.

Con le strategie d’investimento quantitative, l’intelligenza umana viene essenzialmente codificata all’interno di un insieme di regole algoritmiche. Questo metodo produce rendimenti che sono replicabili con diversi insiemi di dati e in vari scenari, e che sono pertanto trasferibili da una persona all’altra. In ultima istanza, ciò elimina il principale fattore di rischio dai processi d’investimento e di gestione del portafoglio.

  

Rischio

I gestori quantitativi esercitano un controllo molto fermo sulla gestione del rischio, che rappresenta uno dei pilastri dell’approccio quantitativo. Il rischio d’investimento viene fotografato da misure astratte quali la deviazione standard, il value at risk e l’expected shorfall. Si tratta di concetti intrinsecamente quantitativi che sono chiaramente misurabili e controllabili e che pertanto si prestano a meccanismi d’implementazione basati su regole.

Gli strumenti d’investimento quantitativo mantengono queste misure entro limiti chiaramente definiti senza affidarsi a una funzione distinta di gestione del rischio. Inoltre, la decisione sul da farsi quando il mercato scende e la volatilità sale può essere in larga parte automatizzata utilizzando algoritmi agili e intelligenti che monitorano il portafoglio in tempo reale. Cosa ancor più importante, l’analisi quantitativa è in grado di scindere le fonti di rischio ben remunerate da quelle prive di un’adeguata compensazione. I gestori si tengono pertanto alla larga dalle trappole delle esposizioni rischiose che offrono un potenziale di pay-off economico nullo o limitato.

Infine, questa attitudine alla dissezione propria della precisione quantitativa è molto utile quando si persegue la trasparenza del processo d’investimento. Le strategie d’investimento implementate dagli algoritmi informatici sono altamente trasparenti in quanto consentono all’investitore di scandagliare fino in fondo i meccanismi e le esposizioni del suo portafoglio.

  

Liquidità

Quando si tratta di grandi numeri, i gestori quantitativi giocano in casa, poiché operano esclusivamente in mercati altamente liquidi e molto profondi. Questi mercati sono caratterizzati da fattori quali l’elevato numero di partecipanti disposti a operare, il ridotto impatto degli ordini collocati e i bassi costi di transazione.

Per l’investitore si tratta di tutte doti auspicabili, in quanto gli consentono di rimanere agile ed entrare ed uscire dalle posizioni nei contesti di mercato mutevoli. Inoltre, le strategie liquide presentano un’elevata capacità. Nel caso delle strategie d’investimento, per capacità si intende l’ammontare di capitale impiegabile prima di causare una riduzione della performance.

Le strategie quantitative computerizzate coprono universi immensi e investono in rapida successione. Pertanto, offrono una scalabilità notevole in termini di mercati e intervalli di tempo. Questa combinazione fa sì che l’effetto della diminuzione dei rendimenti venga avvertito solo in un secondo momento.